Tendenze del design d’interni anni’50
Scritto da Staff Picconalbicocco •
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Il design d’interni degli anni ’50 ha saputo coniugare sapientemente funzionalità e stile, creando uno spazio moderno ma al contempo rassicurante.
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Rivoluzionando il concetto dell’abitare, rendendolo più intimo, più genuino, più vero e di conseguenza più bello, noi di Picconalbicocco ci siamo sempre impegnati ad offrire soluzioni per ogni ambiente, dalla cucina al soggiorno, passando dalla zona notte fino al bagno.
La nostra storia è dunque strettamente intrecciata con l’evoluzione dell’interior design, soprattutto a partire dal secondo dopoguerra, in un’Italia entusiasta e ottimista, dove tutto poteva succedere.Con passione e interesse, siamo stati testimoni e portavoce, consapevoli e critici, dei cambiamenti stilistici e delle tendenze che hanno plasmato il mondo dell’arredamento e cambiato il concetto dell’abitare.
A questo proposito, gli anni ’50 hanno rappresentato il primo momento di grande fervore creativo e di significativa innovazione con riferimento alla produzione e alla commercializzazione di mobili.
Scopriamo insieme in che modo.
Tendenze del design anni’50: eleganza funzionale e accessibilità
Una tendenza che è tornata prepotentemente nel 2024. A questo proposito, hai letto il nostro articolo?
L’origine di questo trend, declinato poi con differenti peculiarità nei vari paesi, nasceva dall’esigenza di produrre mobili accessibili, a tratti democratici, caratterizzati da:
- funzionalità;
- comfort;
- modularità.
Design anni ’50: estro made in Italy e colori pastello
Non solo, il design degli anni ’50 è stato caratterizzato da una vivacità cromatica senza precedenti. Le grandi menti creative di quel periodo hanno abbracciato colori eccentrici, creando combinazioni che esprimevano l’impellente desiderio di liberarsi dal grigiore della guerra e degli anni immediatamente successivi.
La palette era una festa di nuances, dall’optical al floreale, dal fluo al pastello; tra questi, spiccavano i colori:
- rosa;
- turchese;
- verde menta;
- giallo pallido;
- blu.
Arredamento anni 50
La storia dell’interior design degli anni 50 è particolare anche con riferimento alla scelta dei materiali; tra questi il legno, i metalli lucidi e il vetro spiccano come protagonisti indiscussi.
Il legno era stato privato di frivoli decori, semplificato nella forma e veniva presentato in una versione più essenziale e arrotondata. I metalli lucidi, come l’acciaio inossidabile, venivano impiegati in diversi ambienti e in molteplici modi, dalle gambe di una sedia al corpo di una lampada.
Infine, il vetro, un materiale evergreen, elegante e raffinato, che dona spaziosità e luminosità agli ambienti.
Apoteosi di rinascita e creatività
L’espressione creativa raggiunse poi l’apice, con l’aggiunta di fibre vegetali, rattan e tessuti di varia natura.
In questo scenario, la stoffa era diventata parte integrante delle composizioni, contribuendo a conferire un tocco confortevole e raffinato e a creare una sinfonia visiva di forme e materiali.
Il viaggio nella storia dell’interior design con Picconalbicocco è appena iniziato. Non perderti il prossimo articolo dedicato agli anni ’60.
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Ora, invece, l’attenzione data alla stanza da bagno ha portato a creare un ambiente diverso, con materiali e finiture nuovi e nel quale viene data molta attenzione anche al colore. Non esiste più, infatti, solo il cromato: le aziende di rubinetterie hanno a catalogo come minimo sette o otto tipi di finiture (dall’antracite al rame fino all’ottone spazzolato) tra cui poter scegliere.
Anche i termoarredi e i sanitari seguono questa tendenza dell’arredo bagno: capita sempre più spesso, infatti, di trovare clienti che vogliono giocare sui colori, scegliendo di uniformare il colore del termoarredo a quello della base del mobile bagno, o che chiedono anche sanitari e rubinetterie neri. In questo caso si va a creare una zona elegante, giocando sui contrasti e sui materiali.